Description
Pinot Nero Tenuta Spinelli: che eleganza!
Il Pinot Nero di Simone Spinelli nasce tra i 550 e gli 800 metri sul livello del mare, e affonda le radici in una terra viva: quella delle Marche più autentiche. La sua personalità si riflette in un calice che vibra di tensione e coerenza. Rosso rubino con sfumature granato, al naso apre con ciliegia sotto spirito, spezie dolci, vaniglia e legno nobile sul finale. In bocca è morbido, avvolgente, equilibrato, con una trama tannica finemente integrata e una lunga progressione gusto-olfattiva.
Un terroir speciale: il Montemisio
Montemisio è un luogo caro a Simone.
Ai piedi del monte Ascensione, lungo il cammino che porta da Castignano a Rotella, si incontra un paesaggio che pare sospeso nel tempo. Qui, tra antiche querce superstiti, santuari e leggende pagane (come quella di Artemisia, sorge la Tenuta Spinelli. Ed è da questo mosaico di natura, famiglia e coraggio che nasce un Pinot Nero fuori dagli schemi (anche solo per il fatto di produrlo qui!).
Il terreno è rosso, sassoso, fresco. Laltitudine regala escursioni termiche importanti, perfette per imprimere freschezza e complessità ai vini. Le rese sono basse, la vendemmia è manuale, selettiva, concentrata nelle ultime settimane di agosto. È un lavoro di cesello, più che di volume.
Vinificazione lenta, visione chiara
La vinificazione avviene in acciaio, per conservare la pulizia del frutto, poi il vino matura per un anno in barrique di rovere, affinando finezza e profondità. Ma il vero segreto è il tempo: due anni di bottiglia per arrivare a una forma compiuta, rotonda e matura.
Dal primo sorso si coglie la firma della Tenuta Spinelli: equilibrio e pulizia. In bocca si apre con una trama tannica sottilissima ma comunque presente, sorretta da una morbidezza naturale che accompagna lo sviluppo degli aromi. Il finale è lungo, con un ritorno boisé raffinato, lalcool è contenuto e questo lo rende estremamente gastronomico, adatto a più occasioni e stili di cucina.
Abbinamenti e personalità
Ideale in abbinamento con una entrecôte di Marchigiana, ma si difende con grazia anche accanto a arrosti, funghi e carni bianche. Va servito a 16-18°C, in calici ampi, dove può respirare e raccontarsi per intero.
Tenuta Spinelli: la forza della memoria, il coraggio dellidentità
Alla guida della Tenuta Spinelli cè Simone Spinelli, giovane e visionario custode di un territorio che ama profondamente. Ha saputo restituire centralità a luoghi come Montemisio, ricchi di storia ma dimenticati dal tempo. Lì, tra antichi santuari e vigneti battuti dal vento, Simone ha piantato il Pecorino che ha dato vita al famoso Artemisia, ma anche il Pinot Nero, che oggi rappresenta leleganza verticale della tenuta.
Il rispetto per la terra si riflette in ogni scelta agronomica: resa bassa (40 q/ha), allevamento a guyot ma soprattutto la filosofia di Residuo Zero.
Cosè il Residuo Zero?
Lo scopo è labbattimento a zero dei residui di fitofarmaci e di prodotti chimici dalle uve raccolte. Prima della fioritura della vite vengono pianificati scrupolosamente interventi con una selezione di fitofarmaci.
Quando la vite inizia la fase di fioritura si mettono in atto una serie di interventi con formulati 100% di estrazione naturale, mirati a stimolare il sistema di auto-difesa della pianta. Da questo stadio, la vite diventa attivo nella difesa dai patogeni, con la produzione di induttori di resistenza.
La pianta possiede una buona capacità difensiva, ma la tempistica della risposta gioca un ruolo cruciale per la protezione di se stessa e dei suoi grappoli.
Non si cura la pianta, ma la si aiuta nel difendersi, grazie a principi naturali come amminoacidi, estratti di fermenti microbiologici, glucanoidi ed estratti vegetali che allenano la vite alla risposta di resistenza.
La vite è così pronta a reagire efficientemente ad un potenziale attacco patogeno.






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