Description
Descrizione del vino per Les Forêts Oubliées VdF 2023 di Hunter McKirdy Informazioni generali
Nelle dolci colline dell’Alsazia, dove la storia e il terroir si manifestano in ogni goccia, i viticoltori Jolene Hunter e Paul McKirdy creano un vino che respira il passato del paesaggio. Le Foreste Oubliate – le foreste dimenticate – è più di un semplice nome; è un ricordo di un tempo in cui i pendii intorno a Zellenberg, oggi ricoperti di viti, erano ancora coperti da foreste indigene. Tutto ciò che rimane sono i nomi dei luoghi, come deboli echi di un paesaggio scomparso di alberi e foreste.
Questo Auxerrois proviene da viti di 30 anni nel distretto Harth di Zellenberg, dove un sottile strato di morena glaciale poggia su marne calcaree giurassiche a un’altitudine di 290 metri. L’orientamento est-sud-est dell’appezzamento crea un sito fresco e a maturazione tardiva, un microcosmo che esalta la finezza di questo vitigno alsaziano spesso trascurato.
Impressione visiva
Nel bicchiere, il vino si presenta con un colore traslucido, di platino chiaro, che ricorda la neve appena sciolta – chiaro, preciso e con un sottile riflesso di luce che ne sottolinea la purezza.
Naso
La firma aromatica di questo vino si dispiega come una mattina di primavera in Alsazia. Delicate note di fiori di biancospino e acacia aleggiano su un nucleo di agrumi gialli – scorza di limone punteggiata da occasionali spruzzi di lime. Con l’aumento dell’aerazione, si rivela la dimensione minerale: pietra fresca dopo una pioggia estiva, licheni su vecchio calcare e un accenno di menta selvatica. Un delicato frutto di prugna mirabelle traspare, mentre sottili sfumature di pasta di lievito e crosta di pane testimoniano la vinificazione artigianale. È un bouquet di notevole precisione che riflette la freschezza e la chiarezza del terroir.
Palato
Al palato, il caratteristico stile snello e complesso di McKirdy è evidente. Il frutto cristallino e succoso danza in perfetto equilibrio con una mineralità tonica. L’acidità, vivace ma mai aggressiva, conferisce al vino una spina dorsale che testimonia le sue origini da microclima fresco. La struttura è di affascinante finezza: setosa, con un’appena percettibile acutezza pepata che stimola il palato. Ciò che caratterizza particolarmente questo Auxerrois è la sua pronunciata e golosa salinità – un’eco del sottosuolo gessoso – e una vibrante energia che trasforma ogni sorso in un viaggio di scoperta.
L’integrità artigianale del vino si riflette nella sua trasparenza cristallina. Non c’è manipolazione, non c’è mascheramento: solo la pura essenza di un luogo, catturata dalla mano attenta dell’enologo.
Con la sua modesta gradazione alcolica di 12,5% e una dolcezza residua contenuta, il vino rimane sempre sul lato secco e preciso dello spettro – un’espressione di sobrietà ed eleganza.
La vinificazione – una lenta pressatura di uve intere per 8-10 ore in una tradizionale pressa a cesto di legno, seguita da una fermentazione spontanea in vecchie botti borgognone e da una maturazione di nove mesi sulle fecce piene senza travasi – sottolinea la ricerca senza compromessi dell’autenticità. Solo prima dell’imbottigliamento è stata aggiunta una quantità minima di zolfo per preservare la purezza dell’espressione.
Abbinamenti Gastronomici
Questo Auxerrois richiede piatti che ne completino la precisione e la mineralità salata. Si armonizza meravigliosamente con Classici alsaziani come un tenero Tarte flambée con panna acida e pancetta o un Quiche con formaggio di capra ed erbe fresche. La sua vibrante acidità lo rende il compagno ideale per Frutti di mare – soprattutto ostriche crude o un Ceviche di pesce bianco con gli agrumi. Anche per formaggio di capra giovane o un Insalata con pere e nocciole si dispiega in tutta la sua eleganza.
Les Forêts Oubliées è un vino che invita a fermarsi per un momento, una poesia liquida che racconta di foreste dimenticate e del legame senza tempo tra uomo, vite e paesaggio.






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