Description
Rosso del Soprano: tra mare e mito
Un vino che racconta una storia antica, che profuma di mare, di vento e di passione per la terra. Il Rosso del Soprano della cantina Palari nasce da un angolo unico della Sicilia, sulle colline che abbracciano lo Stretto di Messina. Qui, tra brezze saline e panorami mozzafiato, prende forma un vino intenso e vibrante, che coniuga tradizione e finezza con rara armonia.
Frutto di vitigni autoctoni recuperati e valorizzati, interpretati con sensibilità moderna e rispetto assoluto per la storia, è una bottiglia che incarna la filosofia della cantina Palari: produrre vini capaci di emozionare chi li incontra.
Un progetto di rinascita tra le colline di Messina
La cantina Palari è una delle realtà più affascinanti dellenologia siciliana. Guidata da Salvatore Geraci, ha avuto il merito e il coraggio di ridare vita al Faro DOC, unantica denominazione quasi scomparsa. Con sede in una splendida villa settecentesca a Santo Stefano Briga, Palari coltiva circa 7 ettari di vigneti, adagiati su terrazze affacciate sul mare, tra 300 e 500 metri sul livello del mare.
I terreni sabbiosi e la costante ventilazione marina creano un microclima straordinario, capace di imprimere nei vini una freschezza e una finezza difficilmente replicabili altrove in Sicilia. Qui, vitigni dimenticati come il Galatena e il Nocera trovano nuova voce, accanto ai più noti Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, protagonisti indiscussi della viticoltura etnea e messinese.
Vitigni autoctoni
Il Rosso del Soprano è un blend di 50% Nerello Mascalese, 30% Nerello Cappuccio, 10% Nocera e 10% Galatena: un uvaggio che rispecchia lidentità autentica del Faro messinese. Dopo una raccolta manuale accurata e una selezione in vigna, le uve fermentano in acciaio inox con lieviti indigeni a temperatura controllata.
Laffinamento dura da 6 a 12 mesi in barrique di secondo passaggio, per non appesantire il vino con note troppo marcate di legno, ma lasciargli esprimere appieno il suo frutto delicato. Il processo si completa con un lungo affinamento in bottiglia. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione: solo pazienza e rispetto.
Nel calice, il Rosso del Soprano si presenta con un rosso rubino fitto e luminoso. Al naso è subito accattivante: piccoli frutti rossi, ribes, ciliegia croccante, poi confettura di more, violetta, cenni di spezie dolci, vaniglia e una leggera sfumatura marina. La trama aromatica è stratificata, elegante, mai pesante.
In bocca è vellutato e coerente, con tannini setosi e ben integrati, una freschezza balsamica che lo rende snello ma mai sottile, e una persistenza sapida che richiama la vicinanza al mare. Il sorso è armonioso, progressivo, equilibrato. Ha il passo sicuro di chi non ha bisogno di strafare.
Il Rosso del Soprano è un vino che si presta a molte interpretazioni gastronomiche. Si esalta con carni rosse, arrosti, agnello al forno, selvaggina in umido o alla brace. Perfetto con formaggi stagionati, ma anche con piatti tipici della cucina siciliana come involtini di melanzane, caponata o pasta alla Norma.
Una bottiglia che fa viaggiare per la Sicilia con limmaginazione.






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