Description
Il Brunello di Montalcino Vallocchio è una delle etichette più rappresentative della Tenuta Fanti, una selezione speciale prodotta unicamente nelle annate eccellenti, a partire dal 2010.
Un nome dalle radici antiche
Il nome Vallocchio affonda le radici nella storia del territorio di Castelnuovo dellAbate: si tratta della più antica attestazione toponomastica legata al Brunello, risalente ai primi anni del XIV secolo. In quellarea, tra Podio Rubeo e Piage di Monte Caprile, oggi si trovano i cinque vigneti più vecchi della proprietà Fanti, ed è proprio da queste parcelle storiche che prende vita il Vallocchio, un Brunello dalla struttura importante, elegante complessità e forte legame con la terra dorigine.
La Tenuta Fanti si estende per 260 ettari nel versante sud del territorio di Montalcino, zona tradizionalmente vocata per il Sangiovese grazie al suo microclima mite, alla buona esposizione e ai suoli composti da galestro e alberese. Cinquanta di questi ettari sono vitati, gestiti con un approccio attento alla qualità e alla sostenibilità. I cinque vigneti che danno origine al Vallocchio rappresentano un patrimonio genetico e culturale unico: piante mature, ben radicate in terreni magri e ricchi di scheletro, che donano pochi grappoli, ma di grande concentrazione aromatica.
La vinificazione del Vallocchio
La vinificazione del Brunello Vallocchio di Tenuta Fanti prevede una selezione rigorosa delle uve raccolte manualmente. Dopo la diraspatura e pigiatura, la fermentazione si svolge in acciaio inox a temperatura controllata, con macerazioni lunghe che permettono di estrarre il massimo del potenziale varietale del Sangiovese. Terminata la fermentazione malolattica, il vino passa a un affinamento di 24 mesi: metà in tonneaux di rovere francese e metà in botti grandi. Seguono altri 18 mesi di riposo in bottiglia, fase fondamentale per integrare le componenti aromatiche e dare equilibrio alla struttura.
Al calice
Alla vista, il Vallocchio si presenta con un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati che denotano già una certa evoluzione. Al naso colpisce per la sua intensità e articolazione: le note di arancia sanguinella si intrecciano con profumi di tabacco biondo, noce, cuoio e un leggero sentore terroso. Emergono anche sfumature balsamiche e speziate, segno dellaffinamento ben gestito. Il sorso è profondo, ampio, con un corpo pieno ma mai opprimente. I tannini sono presenti e ben integrati, la freschezza bilancia la struttura e il finale è lungo, persistente, su toni fruttati e leggermente tostati.
Il Brunello Vallocchio è un vino che sa parlare a chi cerca eleganza, carattere e autenticità. Perfetto da bere oggi per chi ama i rossi intensi, ma con un potenziale di invecchiamento notevole, capace di regalare emozioni anche tra 10 o 15 anni. In tavola si sposa magnificamente con carni rosse alla griglia, tagliata di manzo, filetto al sangue, brasati e selvaggina arrosto. Ottimo anche con formaggi stagionati a pasta dura.
Vallocchio: un vino che ha conquistato grandi premi nel tempo
Le principali guide internazionali hanno confermato leccellenza di questa etichetta: il Gambero Rosso gli ha assegnato i Tre Bicchieri, mentre Wine Spectator, Robert Parker, James Suckling e Antonio Galloni gli hanno attribuito punteggi tra i 92 e i 93 su 100 per lannata 2018. È una bottiglia per intenditori, ma anche un ottimo punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al mondo del Brunello più autentico e territoriale.






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